(Source: portfoliometticheungiorno)
Wonderland rasa al suolo. Nove milioni le vittime innocenti.
(Source: portfoliometticheungiorno)
#poesiavisiva
Lo sai perchè ho scelto te, ti ho chiesto un giorno?
No, non lo sapevi.
Per la storia dei cavallucci marini. Sai come funziona, no? La femmina depone le uova, e il maschio libera il suo seme in acqua. Lascia che il mare lo accarezzi. Poi lo accoglie dentro di sè, e lo tiene lì, al sicuro, fino a che non è pronto per uscire e vivere.
Ecco, per me tu sei così. Hai la forza da maschio, ma sai anche custodire con dolcezza quello che il mio lato femminile non riesce a contenere.
Mi completi come fanno solo le cose fragili, dai una ragione alla mie paure e permetti al mio futuro di venire alla luce.
Senza quelli come te, quelle come me si sarebbero già estinte.
E, invece, con te io mi raddoppio.
Sei raro, tu. Come i segreti.
http://metticheungiornopercaso.wordpress.com/2012/03/15/segreti/
Niente contro qui, ma la mia casa ufficiale la trovate lì:
http://metticheungiornopercaso.wordpress.com/
Metti che un giorno per caso.
Che ne sai.
Io ci sarò.
Se vi va.
in un istante.
sei mamma. sei padre. sei donna. sei bambina. sei sorella. sei moglie. sei marito. sei figlia. sei.
quando non vorresti essere che.
nulla.
pesce surgelato al banco del supermercato.
lasciatemidormireinpacenonvogliosentireneancheunfiato.
voglio una carezza lenta sui capelli.
voglio un bagno caldo.
voglio una fotografia di me tra dieci anni, sorridente e felice, mentre cucino biscotti ballando musica gitana.
guida.
guida. alza la musica.
guida. alza la musica. pensa.
guida. alza la musica. pensa. frena.
guida. alza la musica. pensa. frena. non piangere.
guida. alza la musica. pensa. frena. non piangere. dormi.
guida. alza la musica. pensa. frena. non piangere. dormi. espira.
guida. alza la musica. pensa. frena. non piangere. dormi. espira. non ci pensare.
guida. alza la musica. pensa. frena. non piangere. dormi. espira. non ci pensare. siediti.
guida. alza la musica. pensa. frena. non piangere. dormi. espira. non ci pensare. siediti. resisti.
guida. alza la musica. pensa. frena. non piangere. dormi. espira. non ci pensare. siediti. resisti. parla.
in silenzio.in silenzio. in silenzio. in silenzio. in silenzio. in silenzio. in silenzio. in silenzio. in silenzio.
placebo insuperabile.
con sapore di cicuta.
in silenzio.
Metti che un giorno, per caso, a Milano.
Metti che un giorno, per caso, Marta.
E poi, non lo so.
Mettici pure tutti i giorni ed i per caso che vuoi.
Però metti che ero qui. O lì, dipende da dove sei tu.
E che dopo una corsa a perdifiato ed occhi chiusi lunga quasi millequattrocento giorni, sì proprio dopo una cosa così, io mi sia fermata.
Senza preavviso.
Metti che sia successo e basta.
E io mi sia resa conto che era sparito tutto.
L’amore, la rabbia, l’insolenza, la mancanza, il buco in pancia, la voglia, il coraggio, la paura, la nausea, la poesia, tutto.
Che vorresti tanto un bel groviglio sminuzzato di metafore al gusto di nocciola, ma nulla.
Metti che io, oggi, non senta nulla.
Se non l’ansia di non sentire.
Ecco.
Metti che un giorno, per caso, Marta, a Milano, non senta nulla.
La paladina dell’emotività che diventa muta.
L’emotività eh, non la paladina.
E metti che quel giorno, magari Marta, vorrebbe incontrare due occhi puliti.
O pulire i suoi con un bel paio di lacrimoni salati.
Ma niente, non ce la fa.
Non sente.
Metti che bel casino sarebbe…
fiabe di carta
solo le vere passioni sanno come farti volare
mi hanno cancellato la memoria.
stracciato il passato, i libri di pancia, i + e - di munari, le canzoni di massimo.
certe persone ti entrano nella vita come maledizioni.
sputate un giorno in cui dio era distratto.
certe altre maledizioni non hanno bisogno di persone.
divorano, sanguinolente, fette di vita.
non chiedono il permesso.
e ti spediscono a calci in culo all’inferno.
senza virgilio o beatrice che sia.